King Vidor - Passaggio a Nord ovest ([DVD9 - Ita Eng - Sub Ita] Western [CURA] Ciclo Western Classico) Il gruppo SPG è lieto di presentarVi:KING VIDOR
PASSAGGIO A NORD OVEST (NORTHWEST PASSAGE) :::->LOCANDINA<-::: Passaggio a Nord-Ovest
Titolo originale: Northwest Passage Paese: Stati Uniti Anno: 1940 Durata: 125' Genere: drammatico Regia: King Vidor Soggetto: Kenneth Roberts Sceneggiatura: Lawrence Stallings, Talbot Jennings
Interpreti e personaggi
* Spencer Tracy maggiore Rogers * Robert Young Langdon Towne * Walter Brennan Hunk * Ruth Hussey Elizabeth Browne * Nat Pendleton Cap Huff * Louis Hector reverendo Browne
Fotografia: William V. Skall, Sidney Wagner Montaggio: Conrad A. Nervig Musiche: Herbert Stothart
:::->TRAMA<-::: Il maggiore Rogers ha l'incarico di guidare una spedizione punitiva contro un villaggio di indiani che, dopo aver commesso atrocità contro i coloni inglesi, si sono ritirati in mezzo a una foresta impenetrabile. Superando mille difficoltà attraverso paludi invalicabili e fiumi irruenti, il battaglione, guidato e sorretto dall'inesauribile coraggio del maggiore, raggiunge il villaggio degli indiani, lo assale di sorpresa e lo distrugge. Nel viaggio di ritorno la colonna rimane senza viveri: durante la marcia le truppe vengono decimate e soltanto pochi soldati, stanchi ed esausti, riescono a raggiungere la base di partenza. Ma una nuova missione attende il maggiore Rogers: aprire un passaggio che conduca in Giappone, a nord-ovest.......................... :::->RECENSIONE<-::: È il primo grande western a colori, e che colori. È un film girato quasi completamente in esterni. Oltre a Rogers, interpretato da Tracy, la storia ruota intorno a un pittore che si aggiunge alla missione per la sua capacità di disegnare le carte. La spedizione esplora zone vergini, le barche risalgono i fiumi e vengono spinte lungo le colline. L'attacco al campo indiano è di inaudita violenza e di grande realismo, non ha nulla da invidiare alle sequenze di Soldato blu e Piccolo grande uomo, realizzate trenta anni dopo. Il ritorno è drammatico, i superstiti si raccolgono in un forte dove vengono salvati all'ultimo momento, sul punto di morire di fame. Un film in cui nulla è banale e scontato, con una tensione narrativa che non cade mai, e senza alcun compiacimento. Naturalmente non manca il mito, ma non è enfatizzato o annunciato, emerge dalle pure azioni. La figura di Rogers ha grande forza, così come l'interpretazione di Tracy, bravo come poche altre volte, e attendibile come eroe dell'Ovest, lui tozzo e piccoletto. Il Passaggio a nord-ovest è appunto il sogno di Rogers. I Rangers, ancora comandati dal maggiore, partono per l'ennesima avventura, ancora più a nord. Quando gli chiedono se davvero esista il leggendario passaggio che dovrebbe unire l'Asia all'America, Rogers risponde: "Prima di morire voglio portare una canoa piena di prodotti del Giappone fino a New York lungo l'Hudson". A quasi sessant'anni di distanza il Passaggio rimane uno dei più puri western mai prodotti. L'ottica di Vidor è quella tradizionale, degli indiani cattivi, anzi, in questo caso esageratamente cattivi, tanto da giustificarne i massacri. Ma è risaputo che il grande cinema ha preso spesso grandi abbagli di ideologia e di contenuto. In questo caso il piacere puramente cinematografico dell'"arrivano i nostri" si impone rispetto alla filologia e alla storia. Il regista massimo Griffith in Nascita di una nazione proponeva una vera apologia del Ku Klux Klan. Rimane il piacere della visione e l'equilibrio perfetto di tutto, che è di pochi capolavori del cinema.
:::->KING VIDOR<-::: King Wallis Vidor (Galveston, 8 febbraio 1894 – Paso Robles, 1º novembre 1982) è stato un regista statunitense.
Biografia
Cameraman di cinegiornali ed addetto alla proiezione dei film nei cinematografi, nel 1913 debuttò come regista del film In Tow, della lunghezza di due bobine. A Hollywood dal 1915, fece diversi lavori prima di registrare il film The Turn of the Road nel 1919. La qualità del suo montaggio del film Peg del mio cuore (Peg o' My Heart) nel 1922 gli fece ottenere un contratto dalla MGM. Nel 1925 realizzò il malinconico film di guerra, La grande parata (The Big Parade), in cui narrava la storia di un uomo (John Gilbert) che si avventura al fronte per tornare poi avvilito dalla sua amata. Il film conquistò sia il pubblico che la critica. Quel successo di critica (ma non di pubblico, almeno non all'epoca [1]) fu bissato con La folla (The Crowd, 1928), in cui mise in scena l' "uomo comune", alle prese con le gioie e i drammi quotidiani della vita. Il film fu ritenuto un capolavoro, e permise di dimostrare a Vidor un utilizzo innovativo della macchina da presa. Negli anni trenta alternò il dramma (Il campione, The Champ, 1931; La cittadella, The Citadel, 1938), il film d'impegno civile (Nostro pane quotidiano, Our Daily Bread, 1934) e il western (Amore sublime, Stella Dallas, 1937). Negli anni quaranta realizzò il western di successo Duello al sole (Duel in the Sun, 1946), un'epopea sul vecchio West. Nel 1959 abbandonò il cinema dopo aver diretto il kolossal Salomone e la regina di Saba (Solomon and Sheba). Dopo esser stato nominato per cinque volte all'Oscar, nel 1979 ne ottenne uno alla carriera. Diresse nel 1980 il suo ultimo film, il documentario The Metaphor. :::->CARATTERISTICHE DEL DVD5<-::: Durata: 125' Lingue: ITALIANO - INGLESE Sottotitoli: ITALIANO Formato Video: 4:3 Compressione: NESSUNA Programmi utilizzati: DVD Decrypter Contenuti Extra: NESSUNO
Casa distributrice: MilleniumStorm
Orari di seed e banda disponibile: 24H24 - 7/7 - da 500 Kbs in su
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